Perché continuare a dare fiducia alle criptovalute nonostante le accuse della SEC?

Nonostante le recenti sfide legali con la SEC, Binance, Coinbase e Ripple dimostrano la resilienza delle criptovalute, rafforzando la fiducia degli investitori in questo rivoluzionario settore finanziario.

Editoriali

Perché continuare a dare fiducia alle criptovalute nonostante le accuse della SEC?

Nonostante le recenti sfide legali con la SEC, Binance, Coinbase e Ripple dimostrano la resilienza delle criptovalute, rafforzando la fiducia degli investitori in questo rivoluzionario settore finanziario.

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Adam Back: BTC a 100.000 $? Non sottovalutate l'influenza degli ETF Bitcoin

Negli ultimi due anni, la pandemia COVID-19, l'inflazione dilagante e i conflitti regionali hanno influenzato direttamente il prezzo del Bitcoin (BTC). Tuttavia, secondo Adam Back, CEO di Blockstream, il 2024 promette di essere un periodo di ripresa.

Il crittografo, pioniere dell'algoritmo proof-of-work applicato nel protocollo Bitcoin, ha dichiarato a Cointelegraph che la criptovaluta più importante sta viaggiando al di sotto della trend line storica dei prezzi rispetto ai precedenti eventi di halving.

Gli eventi "biblici" danneggiano Bitcoin

Il nostro team ha valutato la potenziale price action del Bitcoin in vista del prossimo halving, che vedrà la block reward dei miner ridursi da 6,25 BTC a 3,125 BTC, ad Aprile 2024. Gli halving delle block reward sono programmaticamente inseriti nel codice di Bitcoin e avvengono ogni 210.000 blocchi minati.

L'emissione di offerta di Bitcoin è incorporata nel suo protocollo: le ricompense per il mining di BTC si dimezzano ogni 210.000 blocchi. Fonte: bitcoinblockhalf.com

Back afferma che le medie sovrapposte dei precedenti cicli di mercato e degli halving indicano che il valore relativo del Bitcoin è inferiore alle proiezioni ampiamente accettate. Diversi eventi hanno contribuito a far scendere il prezzo del BTC, come si è visto anche nei mercati finanziari convenzionali:

"Gli ultimi anni sono stati come una pestilenza e una peste bibliche. C'è stato il COVID-19, il quantitative easing e le guerre che hanno influenzato i prezzi dell'energia. L'inflazione è aumentata, le aziende sono fallite".

Secondo Back, l'impatto ha influenzato pesantemente i mercati e la gestione del portfolio. Negli ultimi anni gli asset manager hanno dovuto gestire il rischio e le perdite, il che ha reso necessaria la vendita di asset più liquidi.

"Devono trovare liquidità e a volte vendono le cose buone perché sono liquide e Bitcoin è super liquido. Succedeva con l'oro e credo che questo sia un fattore che ha influenzato Bitcoin negli ultimi due anni", spiega Back.

Bitcoin avrebbe già raggiunto i 100.000$

Con la fine del 2023, molti degli eventi macro citati da Back si sono attenuati e anche i fallimenti specifici del settore sono stati risolti. Tutto ciò si è riflesso nella recente impennata del Bitcoin dal Novembre 2023 in poi.

"L'ondata di contagio, ovvero le società che sono fallite perché esposte a Three Arrows Capital, Celsius, BlockFi e FTX, è per lo più finita. Non pensiamo che ci siano altre grandi sorprese in serbo", ha dichiarato Back.

All'inizio di quest'anno, il CEO di Blockstream aveva previsto che Bitcoin avrebbe raggiunto i 100.000 $ nel successivo ciclo di mercato e ha fatto riferimento a questo punto. Ritiene che BTC avrebbe già raggiunto questo traguardo se non fosse per i fattori evidenziati nella conversazione con Cointelegraph.

Inoltre, ha fatto riferimento al modello Bitcoin "stock-to-flow" creato da PlanB, un ex investitore istituzionale con pseudonimo, come punto di partenza per il potenziale rialzo del Bitcoin nel 2024.

Condividiamo un tweet su X di — PlanB (@100trillionUSD) December 5, 2023

Se vuoi saperne di più sul bitcoin Stock-to-Flow:* Questo è l'articolo originale del 2019: https://t.co/n5P5uMCKHT* Oppure guarda questo video su YouTube: https://t.co/3SGMU1Ln00 pic.twitter.com/Qp8SjqtXIB

Back spiega che il modello e l'euristica di PlanB suggeriscono che gli investitori di Bitcoin più accorti hanno storicamente acquistato BTC sei mesi prima di un evento di halving e hanno venduto durante le significative impennate di prezzo che si sono verificate nei 18 mesi successivi al calo delle mining rewards:

"La gente ha pensato che fosse un'affermazione un po' folle che avremmo potuto raggiungere i 100.000 $ pre-halving, perché l'ho detto quando il prezzo era di circa 20.000 $".

Inoltre, il fatto che il prezzo del Bitcoin abbia raggiunto più volte i 44.000 $ nel Dicembre 2023 suggerisce che la previsione potrebbe non essere così inverosimile.

L'effetto ETF Bitcoin

Alcuni importanti investitori e analisti di mercato hanno anche sottolineato l'effetto della potenziale approvazione degli exchange-traded fund (ETF) Bitcoin spot da parte della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti.

Condividiamo un tweet su X di — Eric Balchunas (@EricBalchunas) November 29, 2023

La gente mi chiede se abbiamo cambiato le probabilità. No, siamo ancora fermi al 90% di probabilità di approvazione entro il 10 Gennaio (ovvero in questo ciclo), le stesse probabilità che abbiamo da mesi (prima che diventasse cool/sicuro). Quello che stiamo osservando ora: ulteriori modifiche/registrazioni finali da presentare e chiarezza sulla creazione in-kind vs cash https://t.co/uiWgfxOfzz

Eric Balchunas e James Seyffart, analisti ETF senior, hanno dichiarato che queste applicazioni otterranno il via libera all'inizio del 2024. Anche il cofondatore di Galaxy Digital, Michael Novogratz, ha previsto un afflusso massiccio di investimenti istituzionali nei prodotti BTC, un'affermazione a cui fa eco Back:

"Penso che Bitcoin potrebbe arrivare a 100.000 $ anche prima dell'ETF e prima dell'halving. Ma certamente penso che non si debba sottovalutare l'influenza dell'ETF".

Una delle ragioni principali addotte dai sostenitori del Bitcoin è che interi segmenti dei mercati tradizionali, compresi i principali fund manager come BlackRock e Fidelity, non possono investire direttamente in asset come Bitcoin.

Correlato: Mike Novogratz, Galaxy Digital: Nel 2024 i Bitcoin ETF guideranno l'adozione istituzionale

"Se gestiscono un fondo comune d'investimento, hanno regole, stabilite dall'esterno o dal fondo stesso, che impongono loro di acquistare solo azioni pubbliche ed ETF. Non possono acquistare startup, né metalli preziosi fisicamente. Non possono fare nulla di tutto ciò", sottolinea Back.

Questo rimane il motivo per cui un ETF Bitcoin spot potrebbe portare grandi afflussi di capitale nel settore. Back ha aggiunto che questo strumento di investimento apre l'accesso all'esposizione al Bitcoin a molti tipi di fondi, in particolare negli Stati Uniti, che sono più inclini a farlo attraverso Fidelity o BlackRock piuttosto che tramite un exchange di criptovalute.

 

Il CEO di Ledger spiega l'hack e lo definisce un "incidente isolato"

Pascal Gauthier, CEO di Ledger, ha commentato l'hack del 14 Dicembre del wallet provider in un post sul blog dell'azienda. Ha dichiarato che l'hack della libreria connector Javascript di Ledger è stato un "incidente isolato" e ha promesso un maggiore controllo della sicurezza.

Condividiamo un tweet su X di — Pascal Gauthier @Ledger (@_pgauthier) December 14, 2023

Il mio impegno personale: Ledger dedicherà quante più risorse interne ed esterne possibili per aiutare le persone colpite a recuperare i loro asset.

L'exploit ha girato per meno di due ore, è stato disattivato entro 40 minuti dalla scoperta ed era limitato alle applicazioni decentralizzate (DApp) di terze parti, ha dichiarato Gauthier. L'exploit è stato reso possibile dal fatto che un ex dipendente è stato vittima di una truffa di phishing. L'identità di quel dipendente è stata presumibilmente lasciata nel codice violato. L'hardware Ledger e la piattaforma Ledger Live non sono stati colpiti. Inoltre:

"La prassi standard di Ledger prevede che nessuna persona possa distribuire il codice senza la revisione di più parti. Per la maggior parte del nostro sviluppo abbiamo forti controlli di accesso, revisioni interne e firme multiple sul codice. Questo vale per il 99% dei nostri sistemi interni. Ogni dipendente che lascia l'azienda si vede revocare l'accesso a tutti i sistemi Ledger".

Gauthier ha poi definito l'hack "uno sfortunato incidente isolato". Ha promesso che in futuro:

"Ledger implementerà controlli di sicurezza più severi, collegando la nostra build pipeline che implementa una rigorosa sicurezza della supply chain del software al canale di distribuzione NPM".

Un hack di questo tipo potrebbe accadere anche ad altri, ha aggiunto Gauthier. Ledger Connect Kit 1.1.8 è sicuro e pronto all'uso, ha dichiarato. Ganthier ha ringraziato WalletConnect, Tether, Chainalysis e ZachXBT per l'assistenza.

L'entità dell'hack è stata inizialmente stimata in 484.000 $, ma Blockaid, un servizio di sicurezza Web3, ha successivamente comunicato a Cointelegraph che la somma era salita a 504.000 $ alle 20:00 UTC. L'hack potrebbe colpire qualsiasi utente di Ethereum Virtual Machine che abbia interagito con le DApp interessate, ha aggiunto la società.

Condividiamo un tweet su X di — Ran Neuner (@cryptomanran) December 14, 2023

Ecco un elenco di dapp che potrebbero essere interessate dall'hack di @ledger! Non interagite assolutamente con la DEFI oggi! Nessuna app è al sicuro, indipendentemente dall'utilizzo di un Ledger. pic.twitter.com/2ihbasF3R7

 

SafeMoon crolla del 31% dopo la richiesta di bancarotta ai sensi del Chapter 7

Il token di SafeMoon, protocollo di finanza decentralizzata, è crollato del 31% in cinque ore a seguito della richiesta di bancarotta presentata dalla società che lo ha creato.

Il 14 Dicembre SafeMoon ha ufficialmente richiesto il Chapter 7, noto anche come "bancarotta per liquidazione", presso il Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto dello Utah. L'istanza volontaria è stata presentata dall'avvocato Mark Rose e il caso è stato affidato al giudice Joel Marker.

Deposito di SafeMoon per bancarotta. Fonte: CourtListener

Su Reddit è apparso lo screenshot di una lettera indirizzata ai dipendenti e scritta, a quanto pare, dal responsabile della riorganizzazione aziendale, in cui si spiega che la bancarotta era il motivo per cui l'azienda non poteva più pagare gli stipendi ai dipendenti prima della dichiarazione di fallimento.

"Dovrete presentare un reclamo al tribunale fallimentare per i vostri salari non pagati", si leggeva nel documento.

Quest'ultimo colpo arriva appena un mese dopo che la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha accusato SafeMoon, il suo fondatore Kyle Nagy, il suo CEO John Karony e il suo chief technology officer Thomas Smith di aver violato le leggi sui titoli in quello che il regolatore ha descritto come "un massiccio schema fraudolento".

Stando a CoinGecko, il 14 Dicembre alle 20:24 UTC il token SafeMoon (SFM) è sceso da 0,000065 $ a 0,000045 $ in appena cinque ore. Tuttavia, è rimbalzato a 0,000061 $ in soli 10 minuti.

Attualmente SFM viene scambiato a 0,00005729 $. Il token è sceso del 98,2% rispetto al massimo storico di 0,0033 $ registrato il 5 Gennaio 2022, e il suo market cap, un tempo di 1 miliardo di dollari, ora è crollato a 34,5 milioni di dollari.

Variazione del prezzo di SFM nelle ultime 24 ore. Fonte: CoinGecko

Su Reddit diversi ex sostenitori di SafeMoon hanno espresso la loro frustrazione per la bancarotta, sostenendo di essere stati truffati dagli sviluppatori di SafeMoon.

"Il fatto è che tutti sono stati truffati dagli sviluppatori di SafeMoon, compresi i mod che hanno sostenuto e dato fiducia a SafeMoon", ha dichiarato l'utente di Reddit u/Jtenka.

Un altro utente di Reddit, u/anonyamon42069, ha commentato: "Non voglio nemmeno parlare di quanto siamo stati truffati e soprattutto dei soldi che ho perso. Agli idioti che ancora pensano che SafeMoon abbia una possibilità e che 'andrà sulla luna': cercate aiuto".

Santiago Melgarejo, ex analista di token non fungibili e sales specialist di SafeMoon, ha dichiarato che i "segnali d'allarme c'erano" fin dall'inizio, in particolare quando molti dipendenti sono stati bruscamente licenziati nonostante avessero lavorato un mese senza stipendio.

Condividiamo un tweet su X di — Santi (@Santi_NFT) December 14, 2023

Ho appreso di recente della dichiarazione di fallimento di SafeMoon e il mio pensiero va ai miei ex-colleghi che non sono stati pagati per un mese e agli holder che si trovano ad affrontare frustrazione e rabbia.

Ripensandoci, i segnali d'allarme c'erano già stati, in particolare quando molti di noi sono stati licenziati all'improvviso...

Anche SafeMoon è stato exploitato a Marzo, riportando una perdita netta di 8,9 milioni di dollari.

 

Comitato di Basilea suggerisce introduzione di limiti di scadenza per asset di riserva in stablecoin

Notizie

In un documento consultivo pubblicato il 14 dicembre, il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria della Bank for International Settlements (BIS) ha proposto diverse misure di adeguamento mirato ai suoi standard sull'esposizione delle banche ai crypto asset. Il documento è il risultato del lavoro di revisione condotto nel corso del 2023, che ha aiutato il Comitato a formulare modifiche ai suoi standard prudenziali originali per l'esposizione delle banche alle stablecoin, pubblicati a dicembre 2022.Le modifiche proposte riguardano principalmente la composizione delle attività di riserva delle stablecoin, in particolare per gli asset crypto classificati nel Gruppo 1b degli standard prudenziali, "soggetti a requisiti patrimoniali basati sulle ponderazioni delle esposizioni sottostanti".Il comitato propone di concentrare i rischi di rimborso in periodi di stress estremo, quando gli emittenti di stablecoin potrebbero trovarsi ad affrontare richieste di ritiro di massa e una conseguente svendita. L'organismo di regolamentazione suggerisce di limitare le esposizioni in stablecoin a scadenze superiori introducendo un limite massimo di scadenza per ciascun asset di riserva.Se gli asset a termine maggiore dovessero essere consentiti come asset di riserva, il comitato ritiene che questi debbano sovra-collateralizzare i crediti dei detentori di stablecoin. L'ammontare della garanzia aggiuntiva dovrebbe essere sufficiente a compensare le potenziali diminuzioni del valore delle attività, in modo che la stablecoin rimanga rimborsabile al suo valore di ancoraggio, anche in momenti difficili e in presenza di volatilità dei mercati.Il documento evidenzia anche i criteri di qualità del credito, suggerendo un elenco di asset di riserva con un'elevata qualità del credito adatti agli emittenti di stablecoin, tra cui le riserve delle banche centrali, i titoli negoziabili garantiti da sovrani e banche centrali con un'elevata qualità del credito e i depositi presso banche con un'elevata qualità del credito.La commissione raccoglierà commenti sulle modifiche proposte fino a 28 marzo 2024. Modificati o meno, gli standard prudenziali per le esposizioni in stablecoin hanno come data di attuazione il 1° gennaio 2025.Il Comitato di Basilea comprende le banche centrali e le autorità finanziarie di 28 giurisdizioni ed è un forum per la cooperazione normativa in materia di vigilanza bancaria. Ad ottobre, Il Comitato ha pubblicato un precedente documento di consultazione sugli standard prudenziali per le esposizioni in stablecoin; tale documento proponeva di richiedere alle banche di fornire dati quantitativi sulle esposizioni agli asset crypto e sui corrispondenti requisiti di capitale e liquidità.

Traduzione a cura di Walter Rizzo

 

Bitcoin: i tori guardano alla ripresa di BTC mentre la liquidità in entrata riecheggia la fine del 2020

Bitcoin (BTC) sta mostrando nuovi segnali di ripresa mentre il prezzo registra guadagni giornalieri del 7%.

Grafico a 1 ora di BTC/USD. Fonte: TradingView

Il prezzo del BTC rimbalza dopo un'improvviso sell-off

I dati di Cointelegraph Markets Pro e TradingView indicano che lo slancio rialzista potrebbe continuare con il ripristino delle metriche on-chain.

Secondo le analisi, Bitcoin "aveva bisogno di calmarsi" dopo aver toccato i 44.000 $ e, dopo un viaggio vicino ai 40.000 $, le condizioni stanno migliorando.

In un post su X (ex Twitter) del 13 Dicembre, Philip Swift, creatore del sito di statistiche Look Into Bitcoin, ha mostrato l'impennata delle prese di profitto quando BTC/USD ha toccato i massimi degli ultimi 19 mesi.

Ha segnalato la metrica Value Days Destroyed (VDD) Multiple, che moltiplica i Coin Days Destroyed per il prezzo corrente del BTC e che l'11 Dicembre ha raggiunto il livello più alto da Maggio 2021.

"Il Value Days Destroyed ha raggiunto i livelli visti nei precedenti massimi locali dell'Early Bull, con alcuni HODL'ers che prendono profitto", si legge in una parte del commento.

Il VDD cerca di quantificare l'attività di vendita di Bitcoin ad un dato livello di prezzo basandosi sul periodo di tempo in cui l'offerta appena riattivata era precedentemente inattiva.

Come riportato da Cointelegraph, le vendite recenti sono state guidate dagli holder di breve termine, o STH — le fasce più speculative tra gli investitori di Bitcoin.

Value Days Destroyed (VDD) Multiple. Fonte: Look Into Bitcoin

Bitcoin, Ethereum registrano un aumento degli afflussi

Guardando al prezzo del BTC a breve termine alcuni vedono il potenziale per un ulteriore movimento verso la resistenza chiave dei 50.000 $.

Per l'analista Matthew Hyland, questa possibilità si presenta sotto forma del relative strength index (RSI), che sui timeframe giornalieri ha creato una divergenza rialzista con il prezzo.

"La chiusura del BTC lo ha confermato", ha dichiarato il 14 Dicembre agli abbonati su X.

Grafico a 1 giorno di BTC/USD che mostra la divergenza RSI. Fonte: Matthew Hyland/X

Altrettanto ottimista è il popolare opinionista Ali, che ha rilevato un ritorno di afflussi significativi sia verso Bitcoin che verso l'altcoin più grande, Ether (ETH).

Ha sottolineato che queste condizioni imitano quelle della fine del 2020, quando BTC/USD ha superato per la prima volta i 20.000 $ per entrare nella fase di price discovery.

Condividiamo un tweet su X di — Ali (@ali_charts) December 14, 2023

Oltre 19,7 miliardi di dollari sono confluiti oggi in #Bitcoin ed #Ethereum! Si tratta dello stesso afflusso di capitali che abbiamo registrato nel Dicembre 2020 prima che $BTC passasse da $18.000 a $65.000! pic.twitter.com/pBALVN0C2c

"Abbiamo un piano. Sappiamo dove stiamo andando, perché ci stiamo andando e quando ci andremo. Il resto è solo rumore"ha aggiunto il commentatore BitQuant nella sua ultima serie di previsioni rialziste sul prezzo del BTC.

"Bitcoin dovrebbe superare il canale $42K-$45K entro la fine della prossima settimana, e poi non ci sono più resistenze solide fino a $63K".

Questo articolo non contiene consigli di investimento. Ogni operazione di investimento e di trading comporta dei rischi e i lettori devono condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.

 

Sempre più aziende si apprestano ad aggiungere Bitcoin ai bilanci

Bitcoin (BTC) e crypto potrebbero presto registrare un'altra ondata di adozione di massa da parte delle aziende con sede negli Stati Uniti, grazie a una nuova modifica delle regole contabili che consente alle aziende di riportare in modo più accurato il valore delle loro partecipazioni in criptovalute. 

Cory Klippsten, CEO di Swan Bitcoin, un exchange Bitcoin-only, ha dichiarato a Cointelegraph che le società che detengono Bitcoin come MicroStrategy e Tesla, le quali dovevano segnalare la perdita di valore delle loro partecipazioni, "possono ora riportare in modo più accurato il valore reale dei loro investimenti in Bitcoin".

"Questo cambiamento è fondamentale per molte aziende, non solo per quelle concentrate principalmente su Bitcoin, e incoraggia un'adozione aziendale più mainstream".

Le nuove regole del Financial Accounting Standards Board (FASB), pubblicate il 13 Dicembre e che entreranno in vigore nel Dicembre 2024, prevedono che il valore di mercato stimato delle criptovalute detenute dalle società sia rappresentato accuratamente nei libri contabili delle aziende, in modo tale da consentire loro di registrare i casi in cui detengono asset in attivo.

In precedenza, le criptovalute detenute dalle società erano soggette a svalutazione solo quando il valore delle stesse diminuiva nei libri contabili e non poteva essere incrementato fino alla vendita, anche se il loro valore aumentava durante la detenzione.

Klippsten ha aggiunto che ora le aziende potrebbero utilizzare Bitcoin come "asset finanziario strategico", in quanto sarebbero in grado di rendicontare i guadagni e le perdite di valore, una caratteristica che potrebbe contribuire a promuoverne l'adozione.

Markus Thielen, capo ricercatore di Matrixport e autore di Crypto Titans, ha dichiarato a Cointelegraph che la modifica della norma "evidenzia la palpabile domanda aziendale" di incorporare le crypto nella contabilità aziendale."Gli asset digitali stanno diventando sempre più una componente cruciale dei bilanci", ha dichiarato Thielen, aggiungendo che ora le aziende avranno più sicurezza nel valutare le loro partecipazioni cripto.

"Questo segna una clamorosa conferma che gli asset digitali si sono saldamente affermati nel panorama finanziario".

Anche altri si sono detti entusiasti del cambiamento normativo. David Marcus, co-creatore del progetto Diem, la stablecoin cestinata da Facebook, il 13 Dicembre ha scritto su X (Twitter) che le nuove regole sono "in realtà un grande affare" che rimuove "un grosso ostacolo che impedisce alle aziende di detenere Bitcoin nel loro bilancio".

Condividiamo un tweet su X di — David Marcus (@davidmarcus) December 13, 2023

Potreste pensare che si tratti di una piccola modifica contabile che non significa molto. In realtà è una cosa importante. Questo rimuove un grosso ostacolo che impedisce alle aziende di detenere #Bitcoin nel proprio bilancio. Il 2024 sarà un anno fondamentale per $BTC.. https://t.co/gV0KRISt8B

In una nota del 6 Settembre, successiva all'approvazione delle regole da parte del FASB, Mark Palmer, analista senior di Berenberg Capital, ha affermato che le società che detengono criptovalute potrebbero "eliminare il problema che è stato creato dalle perdite di valore secondo le regole che il FASB aveva in vigore".

 

Coinbase introduce il cripto trading spot per gli investitori istituzionali fuori dagli USA

Coinbase, il crypto exchange con sede negli Stati Uniti, ha annunciato che gli investitori istituzionali presenti sul suo exchange internazionale possono accedere ai servizi di cripto trading spot.

In un annuncio del 13 Dicembre, Coinbase ha dichiarato che i clienti istituzionali con sede al di fuori degli Stati Uniti saranno in grado di negoziare Bitcoin (BTC) e Ether (ETH) contro USD Coin (USDC). L'exchange ha dichiarato che i servizi saranno lanciati il 14 Dicembre e successivamente si espanderanno per includere gli investitori retail, altri token e "funzioni che consentono nuove strategie di trading e migliorano l'efficienza del capitale".

"Comprendiamo l'esitazione di alcuni emittenti di asset e membri della cripto community a impegnarsi con gli exchange statunitensi a causa dell'evoluzione e dell'incertezza del panorama normativo degli Stati Uniti", ha dichiarato Coinbase.

Condividiamo un tweet su X di — Coinbase ️ (@coinbase) December 13, 2023

Siamo entusiasti di annunciare la prossima fase di espansione del nostro Coinbase International Exchange: il lancio di mercati spot non statunitensi per i clienti idonei, progettato per rispondere alle esigenze e alle richieste uniche della nostra base di utenti globale. pic.twitter.com/JWEChT5BDa

Coinbases deve affrontare una causa intentata a Giugno dalla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, in cui si sostiene che l'azienda opera come exchange di titoli non registrati, broker e agenzia di clearing. Altri exchange statunitensi, tra cui Binance e Kraken, devono affrontare procedimenti simili da parte della SEC o della Commodity Futures Trading Commission o accuse penali promosse dal Dipartimento di Giustizia.

Correlato: Fred Ehrsam, cofondatore di Coinbase, vende $13 milioni in azioni COIN mentre ARK continua a disinvestire

Coinbase ha lanciato il suo International Exchange a Maggio, iniziando con la negoziazione di futures perpetui su BTC e ETH per gli investitori istituzionali. A Settembre, l'exchange ha annunciato che si sarebbe espanso per offrire gli stessi servizi ai trader retail.

Negli Stati Uniti, l'iniziativa di Coinbase "Stand With Crypto" si è rivolta ai potenziali elettori prima delle elezioni del 2024. L'11 Dicembre, l'organizzazione ha ospitato un forum presidenziale in cui tre candidati di partiti politici opposti hanno discusso di questioni relative a cripto e blockchain.

 

L’EOS in rally e del 10%

L'EOS in rally e del 10% Da Investing.com

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Criptovalute

Pubblicato 04.03.2024 09:02

L'EOS in rally e del 10%

Investing.com - L'EOS era scambiato a $1,1397 alle 09:01 (08:01 GMT) sul Investing.com Index in questo Lunedì, con una crescita del 10,01% giornaliero. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 2 Mar.

Il balzo spinge la capitalizzazione di mercato dell'EOS fino a $1,2671B, arrivando così a quota 0,05% del totale del mercato delle criptovalute. Ai suoi massimi, il mercato dell'EOS aveva toccato il picco di $17,5290B.

Nelle precedenti 24 ore, l'EOS era scambiato in un range compreso tra $1,0543 e $1,1397.

Negli ultimi sette giorni, l'EOS aveva visto una in aumento del suo valore con una guadagno 43,37%. Il volume dell'EOS scambiato nelle ultime 24 ore, al momento della scrittura, arriva a $253,6833M, rappresentando il 0,24% del totale del volume di tutte le criptovalute. Era stato scambiato all'interno di un range tra $0,7869 e $1,1397 negli ultimi 7 giorni.

Al suo prezzo attuale, l'EOS è ancora inferiore del 95,04% dal suo massimo storico di $22,98 toccato il 29 Aprile 2018.

Intanto nel mercato delle criptovalute

Bitcoin quotato a $64.046,2 nel Investing.com Index, in crescita del 3,90%.

Ethereum scambiato a $3.480,56 nel Investing.com Index, guadagno 2,56%.

La capitalizzazione di mercato del Bitcoin era di $1.258,7369B, rappresentando il 52,42% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella della criptomoneta Ethereum ha raggiunto quota $418,1782B e il 17,41% del totale.

L'EOS in rally e del 10%

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Il Sole 24 Ore

Bitcoin, scatta il rally: superata quota 57.000 dollari

Il Bitcoint supera i 57mila dollari per la prima volta dalla fine del 2021 sostenuta dalla domanda degli investitori così come da ulteriori acquisti da parte di MicroStrategy. La valuta digitale ha guadagnato fino al 4,4% raggiungendo i 57.039 dollari prima di ridurre il balzo ed essere scambiato a 56.085 dollari a Londra.

MicroStrategy, una società di software aziendale che acquista Bitcoin come parte della sua strategia aziendale, ha dichiarato ieri di aver acquistato durante questo mese altri 3.000 token circa. L’azienda possiede ora circa 10 miliardi di dollari in Bitcoin.

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Il prezzo dellla cripto è aumentato del 32% dall’inizio dell’anno estendendo il rally alimentato - rileva Bloomberg - anche dall’appetito speculativo per token più piccoli come Etere e Dogemoneta.

Gli Etf

Un flusso netto di 5,6 miliardi di dollari si è riversato in una serie di ETF Bitcoin di riferimento che hanno iniziato a negoziare negli Stati Uniti l’11 gennaio, segnalando un ampliamento della domanda per il token al di là degli appassionati di asset digitali.

L’halving

Un altro fattore che sta sostenendo le quotazioni è l’imminenza dell’halving, previsto per il 17 aprile. La traduzione dall’inglese è “dimezzamento”: da quel giorno il numero di Bitcoin emessi ogni 10 minuti (aggregati in un blocco che viene aggiunto alla blockchain) passerà da 6,25 a 3,125. Si dimezzerà. Di conseguenza l’emissione giornaliera passerà da 900 a 450 unità e quella annua da 328.500 a 164.250. In definitiva, il Bitcoin diventerà più scarso

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Bitcoin senza freni a 52mila dollari. In un mese gli Etf hanno raccolto 3 miliardi

Nuova accelerazione del prezzo di Bitcoin che si è portato a ridosso dei 52mila dollari. Dopo esser salito del 150% nel 2023, in questo primo scorcio del 2024 la performance è già di tutto rispetto: +22%. Il massimo storico a 69mila (che risale a novembre del 2021) dista un 33%.

A spingere gli acquisti sono le buone notizie che arrivano dalla raccolta delle 11 case che a gennaio sono state autorizzate dalla Sec a quotare un Etf sul prezzo spot di Bitcoin. Le prime due in termini di raccolta sono BlackRock e Fidelity. Dato che si tratta di “Etf fisici” gli emittenti devono detenere il collaterale a garanzia. Di conseguenza un aumento dei flussi verso questi Etf si traduce in automatico in un aumento della domanda di Bitcoin, da reperire per foraggiare il collaterale. Ad un mese dal lancio gli Etf hanno ricevuto flussi netti positivi per oltre 3 miliardi di dollari. Per avere un paragone, i primi Etf sull’oro fisico (lanciati nel 2004) impiegarono due anni per ricevere lo stesso ammontare di masse.

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L’impatto dell’halving

Al surplus di domanda che arriva dagli investitori qualificati che hanno acceso ai nuovi Etf di matrice statunitense (questi prodotti non sono disponibili per il pubblico retail in Europa) si aggiunge, in proiezione, un possibile shock di offerta derivante dall’halving, il meccanismo che avviene circa ogni quattro anni che difatti dimezza le emissioni di Bitcoin. Fra circa due mesi (la nuova data stimata è il 22 aprile) il numero di Bitcoin che ogni giorno verrà emessa passerà da 900 a 450. Domanda in crescita e un’offerta calante si stanno traducendo in un aumento delle quotazioni della criptovaluta che in questo momento sta vivendo di vita propria, scollegata dalle altre classi finanziarie. Lo si è ben visto nella seduta di martedì quando il tecnologico Nasdaq è arrivato a perdere quasi il 2% mentre il prezzo di Bitcoin, dopo un’iniziale discesa, ha recuperato a fine giornata.

Il rally dei titoli

Il buon momento di Bitcoin si riflette anche sulla costellazione di titoli finanziari ad esso collegati. A partire da Coinbase, il più importante exchange statunitense, che offre anche il servizio di custodia a nove delle 11 case di investimento in campo con l’Etf. Le azioni di Coinbase sono salite del 10% nell’ultima seduta e del 120% da novembre. Stesso ragionamento per MicroStrategy, azienda tecnologica guidata da Michael Saylor, da molti considerata ormai una sorta di ulteriore Etf su Bitcoin. Saylor, grande sostenitore del futuro della criptovaluta come bene rifugio globale e come asset per l’inclusività finanziaria, ha avviato un piano di accumulo che ha portato nei giorni scorsi la sua azienda a detenere la quantità record di 190mila Bitcoin per un controvalore al prezzo di ieri di quasi 10 miliardi di dollari.

Nell’ultima seduta le azioni MicroStrategy sono salite del 9,5% a 753 dollari, segnando un rialzo del 450% da gennaio 2023. Da monitorare poi l’andamento dei titoli legati al mining di Bitcoin, fra cui Mara, Riot e numerosi altri. Per queste aziende l’halving sarà un evento traumatico perché dal giorno alla notte i ricavi giornalieri si dimezzeranno. Un banco di prova, per i minatori e per Bitcoin stesso, a cui la criptovaluta sarà chiamata a rispondere fra poche settimane. Il mercato nel frattempo, rialzo dopo rialzo, al momento non sembra preoccupato.

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Bitcoin torna sopra 50.000 dollari: massimo da più di due anni

Il Bitcoin è andato oltre 50.000 dollari. Non accadeva da più di due anni. Si tratta di un andamento che, scontando lo stesso arrivo - 17 aprile 2024 - dell’halving (cioè il dimezzamento della remunerazione in bitcoin a favore dei minatori per la validazione delle transazioni), costituisce passaggio fondamentale lungo la strada del recupero da parte della cripto regina.

Gli alti e bassi

Gli anni più recenti, si sà, sono stati a dire poco turbolenti per il bitcoin. Dopo aver raggiunto il picco di circa 69.000 dollari nel novembre 2021, il prezzo della cryptocurrency ha subito una drastica caduta nel corso del 2022. Il capitombolo è stato dovuto ad un mix di cause. Certamente hanno giocato un ruolo centrale - seppure il Bitcoin ne è rimasto sempre estraneo - le turbolenze nell’industria del cripto mondo, inclusi il crollo dell’ecosistema Terra -Luna (stable coin algoritmica) e lo scandalo della piattaforma centralizzata di scambi FTX.

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La politica restrittiva della Fed

Non solo. La cripto valuta, in qualche modo, è stata vittima del suo successo. Nel periodo precedente al tonfo il bitcoin - divenuto “super star” - è entrato nei portafogli degli investitori tradizionali (sia istituzionali che retail). Con il che, la criptovaluta regina è diventata sensibile alle consuete strategie di quest’ultimi. Ebbene: l’operatore tradizionale non conosceva, o non seguiva, i meccanismi peculiari del sistema socio-tecnologico, bensì quelli della finanza istituzionale. Quindi, nel momento in cui si è entrati nella fase di “risk off” conseguente all’avvio del rialzo dei tassi da parte della Fed, il bitcoin - valutato alla stregua di un titolo hi tech - è stato venduto a mani basse come tutti gli altri asset considerati più rischiosi.

Il cambio di paradigma

Piano piano, però, le cose hanno incominciato a cambiare. Il 2023 ha visto iniziare a diradarsi le nuvole sul cripto mondo. Vero! Il cosiddetto “crypto winter” pareva non finire mai. Nonostante il bitcoin, lo scorso anno, sia cresciuto molto, il suo valore per diversi mesi (fino ad ottobre) si è mosso all’interno del canale composto dal livello inferiore attorno a 20.000 dollari e da quello superiore posizionato in area 30.000 dollari. Successivamente, il token ha perso ogni timore è ha intrapreso la risalita.

Gli Etf sul prezzo spot a Wall Street

Perché questa accelerazione? Anche in questo caso le motivazioni sono varie. In primis c’è stato, a fronte del raffredarsi dell’indice dei prezzi al consumo, l’avvio della prospettiva della frenata del rialzo dei tassi. Certo! Le puntate su quando la Fed inizierà a tagliare il costo del denaro sono aperte. E, però è innegabile che il massimo della stretta sia (al momento) alle spalle. Di più: una spinta, soprattutto in avvio del 2024, è arrivata con l’ok parte della Sec agli Etf spot sul prezzo spot del bitcoin stesso. Inizialmente -a ben guardare - il tanto atteso evento ha implicato una momentanea pressione ribassista sul token in scia al focus degli operatori sui deflussi da Grayscale Bitcoin Trust (GBTC). In altre parole: c’è stato un cambiamento delle strategie degli investitori in merito a quale strumento utilizzare (l’Etf ha preso il centro del palcoscenico) che ha portato un po’ di sballottamenti. Poi, però, la presenza di questi prodotti finanziari, e di giganti come Black Rock, ha dato una bella spinta rialzista.

 

«Bitcoin, il taglio di emissioni un difetto tecnologico usato dal marketing»

«L’halving è fondamentale per Bitcoin: è il dimezzamento dell’emissione pianificato dall’ideatore Satoshi Nakamoto ogni quattro anni per definirne la scarsità. Tecnicamente, sarebbe stato meglio un rallentamento graduale invece di uno shock periodico». Ferdinando Ametrano, fondatore e amministratore delegato di CheckSig, società di custodia e intermediazione Bitcoin per investitori privati e istituzionali, commenta così l’arrivo del prossimo halving, il processo che scandisce rigidamente la politica monetaria di Bitcoin.

Dal punto di vista tecnologico e di mercato una discontinuità è un difetto. L’halving è diventato, però, uno straordinario strumento di marketing: se il rallentamento fosse continuo e più graduale non ne parleremmo, invece abbiamo tutti un appuntamento periodico sul calendario. E se la discontinuità verrà di nuovo superata senza problemi, avremo la conferma che Bitcoin è in ottima salute. Inoltre, in passato l’halving ha coinciso con cicli rialzisti: c’è l’aspettativa che anche quello di aprile amplifichi il ciclo partito nel 2023, sebbene questo abbia altre ragioni più fondamentali.

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Cos’è più significativo dell’halving per l’analisi fondamentale su Bitcoin?

L’approvazione dell’Etf a Wall Street; l’indicazione del CFA Research Institute di allocare il 2,5% del proprio patrimonio in Bitcoin; i chiarimenti regolamentari, come il regolamento Mica in Europa e il quadro fiscale in Italia; la condanna di attori criminali come Sam Bankman-Fried per il fallimento FTX o Changpeng Zhao e Binance per carenze anti-riciclaggio; l’aspettativa di significativi tagli dei tassi nel 2024. A mio avviso, questi fattori sono più importanti. Ma la finanza è anche comportamentale: se gli investitori ritengono l’halving un catalizzatore per la crescita del prezzo, il crederlo ha già un impatto rialzista.

Per i miner è un banco di prova?

 

Larry Fink contro Jamie Dimon. Cathie Wood contro Buffett. Il Bitcoin spacca Wall Street

La quotazione dello storico Etf sulla criptovaluta al mondo sta “costringendo” i protagonisti della finanza mondiale a prendere una posizione su Bitcoin. C’è chi lo ama e chi continua ad odiarlo. Ma non mancano le contraddizioni 

Il lato oscuro dei Bitcoin: inquinano come 16 milioni di auto a benzina

Il via libera agli Etf sul Bitcoin negli Stati Uniti non è un evento rilevante solo per il settore degli investimenti, ma anche per la lotta al cambiamento climatico che rischia di essere frenata se i nuovi prodotti finanziari avranno il successo che molti analisti si aspettano. I nuovi Etf autorizzati dalla Sec non si limitano a replicare l’andamento di futures, ma obbligano gli emittenti a comprare vere e proprie criptovalute, la cui creazione ha un impatto ambientale pesantissimo, in termini di emissioni di gas serra e di consumi idrici.

Il mining di Bitcoin l’anno scorso ha assorbito circa 140 Terawattora di elettricità nel mondo, calcola Digiconomist: il doppio rispetto al 2022 e più o meno quanto l’Italia intera consuma nell’arco di sei mesi. Secondo lo stesso centro di studi la criptovaluta prodotta per circa il 60% con fonti fossili in dodici mesi ha immesso in atmosfera quasi 77 milioni di tonnellate di CO2: emissioni paragonabili a quelle di 16-17 milioni di auto a benzina e pari a quelle dell’Oman, un Paese petrolifero che estrae oltre un milione di barili di greggio all’anno.

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Anche i consumi di acqua legati alla creazione di Bitcoin sono enormi: 2.237 miliardi di litri nel 2023 secondo la stessa fonte, abbastanza per riempire quasi 900mila piscine olimpioniche. O per garantire la sopravvivenza a decine di milioni di persone, in un mondo in cui la siccità – anche per colpa del climate change danneggia sempre più spesso i terreni agricoli e dove l’accesso all’acqua potabile è difficile per almeno 2 miliardi di individui, secondo la Banca mondiale.

La letteratura accademica sull’impatto ambientale del Bitcoin è ricca. Una ricerca pubblicata nel 2022 su Nature calcolava che nel 2016-2021 la criptovaluta avesse provocato danni al clima per 12 miliardi di dollari, pari al 35% del suo valore di mercato nello stesso periodo: ricadute che dovrebbero collocarla nella stessa categoria di attività inquinanti in cui rientrano «la produzione di carne bovina, la generazione di elettricità da gas o la benzina derivata dal petrolio».

Un altro studio, dello United Nations University Institute for Water, Environment and Health (UNU-INWEH), paragonava l’impronta carbonica del Bitcoin nel 2020-21 a quella di 190 centrali a gas. Per compensare le emission sarebbe servito piantare 3,9 milioni di alberi, ricoprendo un’area simile a quella della Svizzera. Pochi però sembrano preoccuparsi deri rischi,

 

Ecco perché i token stablecoin finiscono nel mirino delle agenzie di rating

Quello delle criptovalute è un universo assai variegato. C’è Bitcoin, la primogenita e senza padroni che da sola vale più del 50% dell’intero mercato e ai prezzi attuali circa 900 miliardi di dollari, e poi ve ne sono tante altre (migliaia) che nella maggior parte dei casi non hanno alcun valore fondamentale, né caso d’uso, ma che confondono spesso gli investitori. In questo universo controverso si stanno però ritagliando un ruolo sempre più significativo le stablecoin, quei token che mirano a riprodurre e a mantenere in chiave digitale (e all’interno di una blockchain) il valore delle valute tradizionali (come dollaro ed euro) o in alcuni casi di materie prime (oro).

Il ruolo

I casi d’uso a cui rispondono sono in questo momento storico principalmente due: offrono ai cripto-investitori l’opportunità di scampare alla volatilità di Bitcoin e di altre criptovalute pur rimanendo all’interno di wallet digitali (consentono ad esempio la conversione di Bitcoin in dollari digitali per un investitore che in un certo momento voglia evitare di subire forti oscillazioni di prezzo di Bitcoin). Il secondo caso d’uso riguarda l’inclusività finanziaria. Ci sono numerosi Paesi nel mondo i cui cittadini hanno la doppia sfortuna di non avere accesso a un conto corrente bancario e di vivere in un contesto economico ad elevata inflazione. Per questi cittadini la possibilità di convertire le valute locali traballanti in stablecoin che replicano l’andamento di valute forti (come dollaro ed euro) si sta rivelando un’opportunità in più. Ed è per questo che le stablecoin vedono un utilizzo crescente in Libano, Turchia, Argentina, Venezuela. Paesi dove l’inflazione viaggia a doppia, se non a tripla, cifra. Ma le stablecoin sono davvero così “stable”? Hanno le caratteristiche per proteggere l’investitore? La storia ci dice che non è sempre così: nel maggio del 2022 la stablecoin Ust del protocollo Terra/Luna fallì dal giorno alla notte causando una perdita miliardaria per i numerosi cripto-investitori che avevano puntato su questa forma alternativa di “dollaro digitale”.

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L’esame

Al tema delle stablecoin si è interessata S&P global ratings, la nota agenzia che nel 2011 tolse la Tripla A al debito sovrano degli Stati Uniti. La stessa agenzia ha recentemente pubblicato lo “Stablecoin sustainability assessment (Ssa)”, un lavoro che mira a valutare la capacità di una stablecoin di mantenere un valore stabile rispetto a una valuta fiat tradizionale. Il lavoro include le valutazioni delle otto maggiori stablecoin: Dai, FdUsd, Frax, Gusd, Usdp, Usdt, Tusd e Usdc.

La griglia di valutazione va da 1 (“very strong”, molto forte) a 5 (weak, debole) in base alla capacità di mantenere il proprio ancoraggio a una valuta fiat.

Come mai S&P global ratings ha deciso di entrare nel mercato della valutazione delle stablecoin? «Come società di rating a noi interessa sapere sempre cosa succede nel mondo della finanza, capire le nuove tecnologie e poter dare la nostra opinione sui rischi e le oppurtunità che queste novità portano - spiega Lapo Guadagnuolo, Head of Centre of Excellence Methodologies a livello mondiale di S&P -. Da due anni ci siamo interessati molto al mondo della defi (finanza decentralizzata, ndr) e le stablecoin sono indiscutibilmente un elemento fondamentale del mondo defi, agendo come ponte tra la finanza tradizionale. Dal nostro punto di vista è interessante studiarle per dare un’idea agli investitori di quelle che sono le più affidabili».

 

Ultime pubblicate

Criptovalute, così diminuisce l’appeal tra gli investitori

La Consob rimarca come le dimensioni dei cripto mercati restano contenute, se confrontate con quelle dei listini globali. E la diffusione dei token in Europa resta limitata

di Vittorio Carlini

Focus criptovalute.

Da una parte l’interesse che cala. Dall’altra una diffusione in Europa che resta limitata. Il tutto con l’Unione europea che si è mossa non poco sul fronte legislativo.

Così, in linea di massima, può riassumersi, unitamente al sostegno dato dal presidente Paolo Savona alle valute digitali di banca centrale (Cbdc), il quadro delineato ieri dalla Consob sul fronte delle cryptocurrency. Un cripto mondo che, per l’appunto, ha visto diminuire, dalla seconda metà del 2022, l’appeal di bitcoin & co. Lo dimostra...

Brand connect

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Wimbledon 2023 sarà caratterizzato da una telecronaca degli highlights generata dall’intelligenza artificiale

Nel tentativo di migliorare il coinvolgimento dei tifosi, quest'anno il torneo di tennis di Wimbledon incorporerà commenti e analisi dei giocatori basati sull'intelligenza artificiale (AI), consentendo agli appassionati di accedere ad analisi personalizzate dei loro campioni.Tramite un annuncio del 21 giugno dell'All England Lawn Tennis Club (AELTC) e dell'azienda tecnologica IBM, il torneo di tennis più famoso al mondo ha rivelato l'intenzione di adottare la nuova tecnologia sulle sue piattaforme online.Sviluppata in collaborazione con l'AELTC, una nuova funzione di commento AI basata sulla tecnologia WatsonX di IBM genererà audio e didascalie per i video dei momenti salienti delle partite. Questa funzione innovativa è progettata per fornire approfondimenti sui momenti chiave utilizzando un linguaggio specifico per il tennis.Usama Al-Qassab, direttore marketing e commerciale dell'AELTC, ha dichiarato:

"Siamo in costante innovazione con i nostri partner di IBM per fornire ai fan di Wimbledon, ovunque si trovino nel mondo, un'esperienza digitale coinvolgente e ricca di informazioni sul Campionato".

Ha inoltre aggiunto che le funzioni dell'intelligenza artificiale consentiranno agli appassionati di accedere al commento di una "più ampia varietà di partite".Mentre le telecronache umane assicurano la copertura dei "campi da gioco" di Wimbledon durante le partite più importanti, in altri eventi, come le partite dei senior, dei junior e dei giocatori in sedia a rotelle, il commento degli esperti non è dedicato.IBM, partner ufficiale dei campionati di Wimbledon dal 1990, offre una serie di strumenti di analisi basati sull'intelligenza artificiale, tra cui un "Indice di potenza" dei giocatori, approfondimenti sulle partite e filmati di highlights personalizzati. Una funzione di analisi dei sorteggi introdurrà anche una nuova statistica che valuterà la probabilità che ogni giocatore arrivi in finale.

Correlato: Chuck Schumer, senatore statunitense, richiede una legislazione "completa" sull'IA

Secondo Jonathan Adashek, vicepresidente senior di IBM per il marketing e la comunicazione, l'azienda riconosce il potenziale delle tecnologie AI al fine di valorizzare i grandi eventi sportivi come Wimbledon e attirare un pubblico più numeroso offrendo esperienze digitali uniche.Secondo quanto riferito, i ricercatori IBM erano impegnati su un software di intelligenza artificiale in grado di fornire commenti in play-by-play sulle partite sportive già nel 2019. Di recente, l'azienda avrebbe aggiunto una telecronaca generata dall'intelligenza artificiale alle clip del Masters Tournament di golf svoltosi ad aprile.

Traduzione a cura di Walter Rizzo

 

Trader di Bitcoin attendono un ritracciamento a 28.000$, mentre il prezzo di BTC mantiene un guadagno del 20%

In data odierna Bitcoin (BTC) indugia in prossimità dei 30.000$, mentre i trader ricercano opportunità di "acquisto al ribasso".

Grafico orario di BTC/USD. Fonte: TradingView

Gli acquirenti dei ribassi "pronti" ai 28.000$

Cointelegraph Markets Pro e TradingView riportano una volatilità di BTC/USD in fase di stabilizzazione dopo un rapido rialzo.Ieri la performance dei prezzi di BTC ha stupito, con la criptovaluta più capitalizzata tornata a quota 30.000$ per la prima volta da metà aprile.Adesso, aumentano le aspettative per una prossima modesta correzione, che consentirebbe di ottenere vantaggiosi ingressi per assumere ulteriori posizioni long.

#BTCNon sto shortando, ma aspetto un'entrata più in basso.

"Punto a questo obiettivo", dichiara Michaël van de Poppe, fondatore e CEO della società di trading Eight, ai suoi follower su Twitter.

"Penso che i 28.500$ siano un ottimo livello per i long, più basso è meglio è. Credo sia l'are in cui si vuole entrare prima di continuare verso i 40.000$".

Grafico a 6 ore commentato di BTC/USD. Fonte: Michaël van de Poppe/Twitter

Il collega Crypto Tony mantiene un obiettivo più moderato di 32.000$, mentre Jelle considera livelli a lungo termine ben al di sopra, includendo l'attuale massimo storico di 69.000$."Dopo il breakout del falling wedge, siamo tornati alla resistenza chiave: 30.000$", recita parte dell'analisi quotidiana.

"Il prezzo sembra essere un po' in stallo, il che suggerisce che potremmo cogliere presto qualche opportunità di acquisto. Personalmente sto monitorando 29.000 e 28.000$: sono pronto a intervenire se ci arriviamo".

Grafico settimanale commentato di BTC/USD. Fonte: Jelle/Twitter

La volatilità del prezzo di BTC "non è nulla di eccezionale"

Analizzando la natura del rialzo degli ultimi giorni, la società di analisi on-chain Glassnode sostiene che Bitcoin non stia compiendo nulla di straordinario.

Correlato: Il deposito dell'ETF di BlackRock spinge il Bitcoin Trust di Grayscale verso i massimi annuali

La volatilità ha fatto seguito ad un prolungato periodo di price action laterale di BTC, un fenomeno comune a molti altri breakout.Un grafico pubblicato su Twitter mostra i massimi e i minimi a 30 giorni nel corso degli anni, con il mese precedente descritto come "estremamente ristretto"."Storicamente, trading range estremamente ristretti hanno preceduto movimenti ampi e volatili in entrambe le direzioni", commenta Glassnode.

"Pertanto, la fascia di prezzo alta e bassa a 30 giorni di Bitcoin può essere utilizzata come indicatore predittivo per individuare la volatilità in arrivo, e il recente rally non fa eccezione".

Grafico commentato dei prezzi massimi e minimi a 30 giorni di Bitcoin. Fonte: Glassnode/Twitter

Questo articolo non contiene consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione di investimento e di trading comporta dei rischi e i lettori devono condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.

Traduzione a cura di Walter Rizzo

 

Il settore bancario sta ‘lentamente morendo’: dirigenti della finanza tradizionale spiegano perché c’è così tanto interesse nelle crypto

Nonostante il lungo crypto-winter e i numerosi interventi normativi negli Stati Uniti, molti ex-dirigenti del settore bancario – oggi operanti nelle crypto – sostengono di non voler più avere niente a che fare con le banche. Al contrario, diversi ex-banchieri hanno ammesso di essere ottimisti sul futuro dell'industria crypto.

Lisa Wade, CEO di DigitalX, è fra questi. Un tempo Head of Innovation and Sustainability presso la National Australia Bank (NAB), una delle più grandi banche d'Australia, Wade è passata alle criptovalute nel dicembre del 2021:

"DigitalX Funds Limited (ASX:DCC) ha annunciato di aver assunto Lisa Wade come nuovo amministratore delegato."

Wade ha dichiarato a Cointelegraph che il settore delle criptovalute le permette di assumere più rischi rispetto al mondo bancario:

"Sta diventando molto evidente che i binari finanziari Web3 sono il futuro. È difficile innovare nel settore bancario; quelli di noi che hanno ancora fuoco nelle vene stanno passando alle crypto."

Wade è certa che le criptovalute saranno adottate su larga scala nei prossimi anni. Sostiene di essere passata all'industria degli asset digitali per "costruire qualcosa di grande [...] in un modo che sarebbe impossibile per una banca."

Allo stesso modo, Guy Dickinson, CEO di BetaCarbon, ha abbandonato il prestigioso ruolo di Treasurer presso HSBC Australia nel 2022. Racconta a Cointelegraph: "Sono entrato nel mondo Web3 perché il settore dei crediti di carbonio e dei mercati ambientali non era facilmente accessibile dalla finanza tradizionale. Il Web3 forniva invece un accesso diretto a tale mercato."

Per Dickinson, la motivazione alla base del trasferimento non è stata il denaro, ma piuttosto la ricerca di una realizzazione personale: "Non è altrettanto redditizio, ma è molto più soddisfacente."

Ha aggiunto che i lavori nella finanza tradizionale non sono più sicuri come un tempo: "L'industria bancaria sta lentamente morendo. I continui licenziamenti e l'efficienza tecnologica stanno mettendo a rischio molti ruoli professionali. Nel panorama attuale, un funzionario bancario di alto livello ha costantemente un bersaglio sulla schiena."

"Nel 2017, ho lasciato il mio lavoro di ingegnere presso un'azienda TradFi per lavorare nel settore delle criptovalute. Al tempo, un collega si rivolse a me e mi disse: 'Ricorda: chi molla non vince mai, chi vince non molla mai.'

Steve, non te la prendere, ma penso spesso a questa tua affermazione idiota."

Simon Dixon, CEO della piattaforma d'investimento BnkToTheFuture, racconta a Cointelegraph di aver tentato di fondare la propria banca nel 2011. Tuttavia, dopo aver compiuto le dovute ricerche, ha scoperto che creare una banca era in realtà un rischio enorme:

"Quando abbiamo richiesto la licenza, le autorità di regolamentazione ci hanno detto che dovevamo depositare i nostri fondi in un'altra banca a riserva frazionaria. E che il nostro business sarebbe divenuto redditizio solo se avessimo sfruttato i fondi dei clienti, proprio come fanno tutte le altre banche."

Poco più tardi Dixon scoprì Bitcoin (BTC), e rimase colpito dal fatto che "i fondi sono posseduti in autocustodia, spesi tramite sistemi peer-to-peer, e sostenuti da codice e matematica."

 

Il ‘Grande Accumulo’ di Bitcoin è iniziato, afferma Cameron Winklevoss di Gemini

Secondo gli esperti del settore, il rinnovato ottimismo per l'approvazione di un ETF su Bitcoin (BTC) sta spingendo molte grandi entità ad accumulare la criptovaluta.

Nell'ultima settimana, Fidelity, Invesco, Wisdom Tree e Valkyrie hanno seguito il colosso degli investimenti BlackRock, richiedendo alla Securities Exchange Commission degli Stati Uniti un ETF spot su Bitcoin. Secondo alcuni analisti, sarebbe questo il motivo del recente incremento del prezzo di BTC, che ha ieri oltrepassato il muro dei 30.000$.

"Cinque richieste di un ETF su Bitcoin in cinque giorni!

Blackrock
Fidelity
Invesco
Wisdom Tree
Valkyrie"

Cameron Winklevoss, cofondatore dell'exchange di criptovalute Gemini, ha dichiarato il 21 giugno di ritenere che il "Grande Accumulo" di Bitcoin sia già iniziato tra istituzioni e investitori retail.

A suo parere acquistare BTC adesso, prima che gli ETF vengano effettivamente lanciati sul mercato, è comparabile a prendere parte a una IPO:

"Il Grande Accumulo di Bitcoin è iniziato. Basta osservare l'ondata di domande per ETF per comprendere che la finestra per acquistare BTC prima della 'IPO' – prima del lancio degli ETF e della conseguente introduzione di tale asset ai grandi investitori – si sta rapidamente chiudendo.

Bitcoin è stato l'investimento più ovvio e migliore del decennio precedente; sarà probabilmente l'investimento più ovvio e migliore anche di questo decennio."

Il presidente esecutivo di MicroStrategy, Michael Saylor, condivide il parere di Cameron Winklevoss. Ha suggerito che la crescente domanda istituzionale potrebbe spingere ai margini gli investitori retail:

"La finestra per anticipare la domanda istituzionale di Bitcoin si sta chiudendo."

Bitcoin viene attualmente scambiato per circa 30.111$. Negli ultimi due giorni il Crypto Fear and Greed Index è impennato, passando da 49 (Neutrale) a 65 (Avidità).

Il 22 giugno, il Crypto Fear and Greed Index ha raggiunto quota 65. Fonte: Alternative.me

In un'intervista rilasciata il 21 giugno alla CNBC, il noto investitore pro-BTC Anthony Pompliano ha previsto un braccio di ferro tra gli investitori retail e Wall Street:

"Abbiamo istituzioni e individui che si affannano per cercare di ottenere una fetta dei 21 milioni di Bitcoin che mai esisteranno. L'investitore retail ha un vantaggio di 15 anni, ha accumulato tutti i BTC estratti e messi in circolazione. Ma il 68% di questi fondi non si muove da un anno."

Su Twitter, Pompliano ha aggiunto: "La gente dimentica che il market cap di Bitcoin è passato da zero a quasi 1.000 miliardi di dollari senza quasi nessuna partecipazione istituzionale."

Pertanto, quando "Wall Street e BlackRock entreranno nel mercato," BTC diverrà improvvisamente "altamente illiquido" perché gli investitori retail "non vogliono vendere a Wall Street."

"Spunta BlackRock, e Bitcoin cresce del 20% in una settimana. La gente dimentica che il market cap di Bitcoin è passato da zero a quasi 1.000 miliardi di dollari senza quasi nessuna partecipazione istituzionale.

Se gli investitori retail sono stati in grado di raggiungere i 1.000 miliardi di dollari, cosa pensate che succederà quando entreranno in gioco i grossi capitali?"

Tuttavia Dylan LeClair, analista e fondatore di 21st Paradigm, prevede che nessuna domanda di ETF sarà approvata dalla SEC prima di gennaio o febbraio 2024:

"L'offerta di Bitcoin è estremamente anelastica, oggi più che mai.

Un ETF spot è ovviamente un catalizzatore per l'arrivo sul mercato di una grande quantità di nuovi flussi: questo non solo ha cambiato la narrazione attorno all'asset, ma ha anche spinto altri ad anticipare i flussi futuri. [...]

Detto ciò, dubito fortemente che l'ETF venga approvato nell'immediato. Direi che l'approvazione arriverà a gennaio/febbraio del 2024, ma potrei sbagliarmi."

 

Bitcoin ETF spot di Blackrock riaccende l’ottimismo e scatena un’ondata di nuovi depositi

I gestori di investimenti WisdomTree e Invesco presentano domanda per la realizzazione di ETF spot su Bitcoin, sulla scia di BlackRock. 

Bitcoin in rialzo del 36% su base annua, dopo che la Cina aveva avvertito che BTC si sarebbe “diretto verso lo zero”

Nonostante gli avvertimenti sull'"inutilit?" di Bitcoin, a quanto pare la Cina non ha mai proibito ai suoi cittadini di utilizzare la criptovaluta. 

La procedura fallimentare di FTX sarà “molto costosa”, ma c’è un motivo

Le parcelle applicate dagli avvocati e dal team di ristrutturazione che si occupano di FTX, il crypto exchange fallito, hanno raggiunto i 200 milioni di dollari in poco più di sette mesi, ma un revisore indipendente sostiene che ciò ha senso, visto il compito immane.

Il 20 Giugno, Katherine Stadler, esaminatrice delle parcelle nominata dal tribunale, ha presentato una relazione di 47 pagine sulle tariffe applicate dagli studi legali durante i tre mesi successivi al fallimento di FTX, avvenuto l'11 Novembre, e ha concluso che non erano "assolutamente irragionevoli in quel momento".

Ha evidenziato il "sistema finanziario ampiamente non regolamentato" in cui opera FTX, aggiungendo che il caso era "notevole" per la "portata internazionale dell'exchange, la completa assenza di documenti aziendali e l'inesistenza della più elementare governance aziendale".

Tariffe dei professionisti FTXQuesto caso continua a essere estremamente costoso e il patrimonio è stato oggetto di petizioni per quasi 225 milioni di dollari in 5,5 mesi (con un paio di piccoli ritardi).

Le parcelle di Marzo hanno raggiunto un picco di 1,6 milioni di dollari AL GIORNO!

Fortunatamente, Aprile sta registrando una tendenza positiva al ribasso. pic.twitter.com/eMTJC3R9Xr

— Mr. Purple ️ (@MrPurple_DJ) June 14, 2023

Stadler ha confermato che il team che sta lavorando a FTX ha "richiesto più di 200 milioni di dollari in parcelle" dal fallimento di Novembre, aggiungendo:

"Nonostante l'ampiezza relativa del patrimonio conosciuto, questi procedimenti sembrano destinati ad essere molto costosi da qualsiasi punto di vista".

Ha espresso un giudizio positivo sul team di ristrutturazione di FTX, affermando di essere rimasta "colpita" da coloro che sono "entrati in azione" per "iniziare a trasformare un mucchio fumante di rottami".

"Le spese sostenute finora sono notevoli, ma lo sono anche le prestazioni dei professionisti".

"Pochissime aziende avrebbero potuto realizzare ciò che questi professionisti hanno realizzato in 90 giorni", ha aggiunto Stadler.

Il report di Stadler ha analizzato le tariffe applicate dagli studi legali nelle settimane successive alla richiesta di fallimento da parte di FTX (Chapter 11).

Secondo il report, le tariffe orarie dei 242 avvocati impegnati nel caso variavano da 388 a 2.165 $, mentre 46 avvocati superavano i 2.000 $ all'ora.

Lo studio legale Sullivan & Cromwell, con sede a New York, ha ricevuto il compenso maggiore, avendo fatturato circa 42 milioni di dollari in onorari e spese durante questo periodo.

I consulenti Alvarez & Marshal sono stati i secondi, intascando oltre 28 milioni di dollari tra onorari e spese.

In precedenza, Cointelegraph aveva analizzato le fatture delle cinque società coinvolte nel procedimento, scoprendo che collettivamente avevano fatturato oltre 100 milioni di dollari nel primo trimestre del 2023.

Stadler ha fornito alcuni consigli, affermando che "una gestione attenta delle spese amministrative si tradurrà in un risultato migliore per i creditori" e in un processo del Chapter 11 "attento ai costi ed efficace".

 

European Investment Bank utilizza la blockchain per il Climate Awareness Bond

Notizie

La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha rilasciato un'obbligazione digitale basata su blockchain e sostenuta da un'infrastruttura di nodi incentivata dal punto di vista ambientale.Un annuncio dell'istituzione finanziaria ha delineato i punti chiave di un "green bond nativo digitale" denominato in corone svedesi. L'obbligazione da 1 miliardo di corone è destinata ad offrire un tasso fisso del 3,638% per due anni agli investitori istituzionali.Il Climate Awareness Bond viene anche presentato come la prima obbligazione basata sulla blockchain ad essere registrata sul listino ufficiale dei titoli della Borsa del Lussemburgo e ad essere esposta sul Green Exchange del Lussemburgo.L'obbligazione opererà sulla piattaforma digitale di obbligazioni sostenibili Sobond è un progetto congiunto gestito da Skandinaviska Enskilda Banken (SEB) e Credit Agricole.In un comunicato, il vicepresidente della BEI Ricardo Mourinho Felix ha dichiarato che la prima obbligazione green e denominata in corone ha l'obiettivo di sfruttare la tecnologia blockchain per progredire verso sistemi finanziari più sostenibili:

"Questa obbligazione di sensibilizzazione climatica verrà eseguita su una piattaforma progettata per ridurre al minimo l'impronta ambientale dell'infrastruttura informatica".

Ben Powell, responsabile del DCM sostenibile di SEB, ha aggiunto che l'adozione della tecnologia blockchain è stata "frenata" dalla percezione di un elevato consumo energetico negli ultimi anni. So

Rapporto: La “noiosa lateralità” di Bitcoin può durare altri 18 mesi

Secondo una nuova previsione, Bitcoin (BTC) rischierebbe di trascorrere fino ad un anno e mezzo di "noiosa lateralità" man mano che il mercato rialzista si rafforza.Nell'ultima edizione della sua newsletter settimanale, "The Week On-Chain", la società di analisi Glassnode prevede un periodo "difficile" per i detentori di BTC.

Glassnode: Gli hodler di Bitcoin si preparano a un "graduale accumulo" di 12 mesi

Dopo aver guadagnato il 70% nel primo trimestre del 2023 – ed aver faticato a tenere il passo negli ultimi tempi – Bitcoin sta suscitando pareri discordanti per ciò che riguarda la futura price action.Con il dimezzamento delle sovvenzioni per i blocchi in vista per il 2024, alcuni ritengono che il prossimo anno sarà caratterizzato da un notevole rialzo, mentre altri ritengono che ci vorrà più tempo – forse fino al 2025 – per raggiungere un nuovo massimo storico.Per Glassnode, esistono segnali che indicano una classica fase di pre-bull market, sebbene i detentori a lungo termine avranno necessità di una notevole pazienza.Analizzando la "vivacità" dell'offerta di BTC, che descrive "la propensione dei possessori di Bitcoin a spendere o trattenere le proprie monete", i ricercatori hanno rivelato un accumulo massivo."Attualmente, la vivacità si trova in un macro trend di ribasso pluriennale, dopo aver raggiunto il picco a maggio del 2021, quando il bear market è entrato in gioco. Possiamo notare la formazione di una struttura simile a quella del ciclo 2018-20, con le monete che lentamente ma inesorabilmente si trasferiscono in cold storage e vengono rimosse dal mercato dal gruppo di HODLer", precisano i ricercatori.

"Questi HODLers stanno attualmente accumulando monete a un ritmo di circa 42.200 BTC/mese, il che suggerisce che la classe insensibile ai prezzi stia assorbendo una parte non banale dell'offerta attualmente disponibile. Se confrontiamo tale comportamento con i cicli precedenti, constatiamo che questo regime di accumulo costante e graduale sia iniziato poco più di due anni fa e suggerisce che potrebbero esserci da affrontare altri 6-12 mesi".

Grafico commentato della variazione della posizione netta di Bitcoin Hodler (screenshot). Fonte: Glassnode

Glassnode ha aggiunto che la diminuzione dei saldi degli exchange segnala che l'offerta stia diventando sempre più illiquida, diretta in cold storage privati e quindi non più disponibile per la vendita.

Trasferimento di ricchezza in Bitcoin "senza interruzioni"

Come riportato da Cointelegraph, anche la parte più speculativa della base degli hodler – i cosiddetti detentori a breve termine – è attualmente al centro dell'attenzione.Tali investitori mantengono le loro monete per un massimo di 155 giorni e la loro base di costo aggregata, che si aggira intorno ai 26.400$, è nel radar come zona di supporto a breve termine.Glassnode ha evidenziato che, in base alle dimensioni dell'entità dei wallet, non tutti sono in modalità di accumulo, e le whale – le schiere dai volumi più elevati – sono attualmente considerati "distributori netti"."Complessivamente, il mercato sembra essere in un periodo di accumulo tranquillo, il che suggerisce una tendenza di domanda, nonostante i venti contrari normativi degli ultimi tempi", sostiene Glassnode, riferendosi alle recenti pressioni normative degli Stati Uniti che riguardano i principali exchange.

Grafico dei rapporti di assorbimento dell'offerta di Bitcoin (screenshot). Fonte: Glassnode

Affinché si verifichi un cambiamento di trend epocale, i ricercatori ritengono che sarà necessario un altro halving."Nella maggior parte delle valutazioni di mercato vi è scarsa vivacità. Volatilità, volumi e valore realizzato sono tutti ai minimi pluriennali, mentre la liquidità e l'entusiasmo lasciano il posto all'apatia", concludono i ricercatori.

"Tuttavia, sotto la superficie, il classico modello di trasferimento di ricchezza verso la categoria degli HODLer insensibili ai prezzi rimane ininterrotto. Se i cicli passati costituiscono un'indicazione, ciò suggerisce che un periodo di apatica e noiosa lateralità potrebbe definire la strada da percorrere, con una durata potenzialmente compresa tra gli 8 e i 18 mesi".

Confronto tra i prezzi di Bitcoin precedenti all'halving (screenshot). Fonte: Glassnode

Questo articolo non contiene consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione di investimento e di trading comporta dei rischi e i lettori devono condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.

Traduzione a cura di Walter Rizzo

 

Do Kwon condannato in Montenegro a 4 mesi di carcere con l’accusa di passaporto falso

Do Kwon, fondatore di Terraform Labs, è stato giudicato colpevole da un tribunale del Montenegro per l'uso di un passaporto falso e condannato a quattro mesi di carcere.

Han Chong-joon, collega di Kwon ed ex direttore finanziario di Terraform Labs, è stato accusato insieme a lui ricevendo la stessa condanna. La Basic Court del Montenegro ha dichiarato in un comunicato sul suo sito web che il tempo trascorso in detenzione sarà preso in considerazione per entrambi gli uomini.

Kwon è stato accusato di aver tentato di lasciare il Paese utilizzando un falso passaporto del Costa Rica. Secondo quanto riferito, ha dichiarato al tribunale del Montenegro di non essere a conoscenza del fatto che il passaporto con cui viaggiava fosse contraffatto, attribuendo la colpa a un'agenzia cinese.

Correlato: Rapporto: Do Kwon nega di aver falsificato il passaporto e incolpa l'agenzia "cinese"

Secondo quanto riportato il 17 Giugno dall'agenzia di stampa sudcoreana Segye Ilbo, Kwon ha dichiarato alla Basic Court del Montenegro di aver ricevuto i passaporti e la documentazione di viaggio, presumibilmente falsificati, tra cui il passaporto del Costa Rica, tramite "agenzie" terze.

Secondo Kwon, poiché viaggiava con il passaporto costaricano "da anni", non aveva motivo di dubitare della sua autenticità.

Oltre a negare la falsificazione dei documenti di viaggio, Kwon ha negato le accuse di aver effettuato donazioni a favore dell'ex ministro delle Finanze del Montenegro Milojko Spajić, ora leader del partito Europe Now.

 

I validatori di Ethereum potrebbero dover mettere in staking un numero di ETH 64 volte superiore a quello attuale

I core developer di Ethereum hanno in programma un incremento di 64 volte della quantità minima di Ether (ETH) in staking necessaria per diventare un validatore, passando da 32 ETH a 2048 ETH.

La proposta è stata avanzata il 15 Giugno da Michael Neuder, ricercatore della Ethereum Foundation, durante il consensus meeting dei core developer di Ethereum. Lo studioso ha sottolineato che, sebbene l'attuale limite di 32 ETH consenta a un maggior numero di validatori di unirsi alla rete Ethereum, rendendola più decentralizzata, porta anche a un'inflazione delle dimensioni del set del validatore.

Neuder ha aggiunto che un aumento del genere aiuterebbe la rete Ethereum a diventare più efficiente nel tempo. Oltre alla proposta di aumentare lo staking minimo di ETH per diventare validatori, Neuder ha anche chiesto l'auto-compounding delle ricompense.

Riunione del layer di consensus di Ethereum. Fonte: YouTube

L'auto-compounding delle ricompense consentirebbe ai validatori di guadagnare di più sui loro ETH in staking. Attualmente, per produrre un reddito da staking, le ricompense ricevute in eccesso rispetto al tetto dei 32 ETH devono essere trasferite su un altro account. Se il tetto massimo venisse innalzato, queste ricompense potrebbero moltiplicarsi rapidamente, offrendo ai validatori un modo pratico per aumentare i loro guadagni.

Neuder ha affermato che l'attuale proposta non solo renderebbe la rete Ethereum più efficiente e permetterebbe ai validatori di guadagnare di più, ma aiuterebbe anche gli operatori di grandi nodi, come gli exchange, che attualmente gestiscono migliaia di validatori.

Il limite dei 32 ETH ha portato un aumento significativo degli indirizzi dei validatori dopo il passaggio di Ethereum alla rete proof-of-stake. Attualmente, ci sono oltre 700.000 validatori, con circa 90.000 in attesa di attivazione.

Validatori totali di Ethereum. Fonte: Beaconscan

La proposta ha ricevuto reazioni contrastanti da parte della cripto community, con diversi utenti che hanno sottolineato come un cambiamento così significativo negli ETH in staking porterebbe a un minor numero di validatori e quindi renderebbe la rete più centralizzata. Altri utenti hanno respinto l'idea sostenendo che non avrebbe portato alcun beneficio alla rete.

 

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